Pensioni e prestazioni INPS

In Italia esistono due tipi di pensioni:

– le pensioni INPS che riguardano i lavoratori dipendenti privati e i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, lavoratori agricoli);

– le pensioni Statali che riguardano i lavoratori dei Ministeri, degli Enti Locali e degli Enti parastatali, il cui istituto previdenziale è l’INPDAP.

 

Pensione di vecchiaia

Fino al 31/12/2011 l’età pensionabile era fissata in 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne (settore privato), 61 anni (settore pubblico). Successivamente la riforma Fornero ha previsto una complessa normativa innalzando i requisiti di accesso che porterà( dal 1° gennaio 2018)  tutti i lavoratori e lavoratrici ad accedere alla prestazione di vecchiaia al perfezionamento di 66 anni e 7 mesi di età.

Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi alle Sedi INPS o ai Patronati.

 

Assegno sociale

Spetta a tutti i cittadini che abbiano compiuto 65 anni di età, che si trovino in stato di bisogno e che non avrebbero diritto ad altro tipo di pensione.

 

Pensione ai parenti superstiti (reversibilità)

Tale prestazione spetta ai parenti superstiti, nel caso di morte del pensionato o del lavoratore che abbia maturato il diritto ad una prestazione di invalidità o di inabilità. Ne hanno diritto il coniuge, i figli, i genitori o i fratelli conviventi. L’importo è pari ad una percentuale della pensione o prestazione percepita dalla persona deceduta, che varia secondo il numero dei figli o il grado di parentela.

 

Come compilare la domanda di pensione

La domanda si presenta all’INPS direttamente o tramite un ente di Patronato. Deve essere compilata su apposito modulo e consegnata alla sede Provinciale dell’INPS. La firma che compare sulla domanda deve essere autenticata e il modulo deve essere corredato con la documentazione prevista (certificato di residenza, stato di famiglia, ecc.). La pensione decorre dal 1° giorno successivo a quello di presentazione della domanda e, per i “superstiti”, dal 1° giorno del mese successivo a quello del decesso del pensionato.

 

Invalidità civile

Coloro che abbiano tra i 18 e i 65 anni e che ottengano il riconoscimento di una disabilità parziale o totale dalla commissione competente dell’Inps, hanno diritto alla pensione di invalidità civile.

Dopo il 65° anno la pensione viene trasformata in pensione sociale (vedi Invalidità).

 

Indennità di accompagnamento

Chi non è in grado di compiere i normali gesti della vita quotidiana, può inoltrare presso la sede Inps  di appartenenza domanda per l’indennità di accompagnamento, che gli sarà corrisposta nel caso gli venga riconosciuta l’invalidità al 100% (vedi Invalidità).

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