La cremazione di piccoli animali

Per seguire questa pratica è necessario trasportare il corpo dell’animale fino ad un centro di cremazione. Sono presenti, su tutto il territorio nazionale italiano, strutture specializzate munite di appositi mezzi per il trasporto delle salme.

Nessuna particolare norma igienico-sanitaria è prevista per il trasporto della salma da parte dei privati. Si ritiene legittimo quindi, considerare ancora attuale la linea guida del precedente Regolamento CE 1774/02 che imponeva, come unico obbligo, un certificato sanitario, nel caso di decesso per malattia o eutanasia, redatto da un veterinario, attestante la non contagiosità della malattia stessa. Una copia di tale certificato deve essere conservata per almeno 2 anni.

Pur non essendo obbligatorio, si consiglia fortemente l’utilizzo di un apposito sacco porta salma monouso, anche nel caso di trasporto privato.

Esistono due tipi di cremazione: quella collettiva e quella singola.
La cremazione collettiva, a fronte di un minor costo, ha l’enorme svantaggio di non poter diversificare le ceneri risultanti. È così negata la possibilità di ricevere, per disperdere o conservare, i resti del nostro amico deceduto.
Chi sente questa esigenza, deve però ricordare che esiste la possibilità di effettuare cremazioni singole accordandosi direttamente con i gestori degli impianti, oppure rivolgendosi a quegli impianti specifici ubicati, o in qualche modo collegati, ai cimiteri per animali.

La normativa europea non fornisce nessuna indicazione sullo smaltimento delle ceneri risultanti.
È quindi possibile la dispersione delle ceneri, nel rispetto della legge, o la loro conservazione in un apposito contenitore denominato “urna cineraria”.

L’urna cineraria può essere sotterrata o conservata, anche al di fuori di un cimitero.

La conservazione è consentita in contenitori di qualunque forma e dimensione, purché adatti a contenere le ceneri ed evitarne un’involontaria dispersione. A tale scopo, l’urna cineraria deve essere sigillata, ma non richiede una chiusura a tenuta stagna.

È consentita anche la sepoltura dell’urna. In questo caso l’urna stessa deve essere di materiale biodegradabile (in analogia con quanto previsto per l’inumazione di feretri); ad esempio: legno, cellulosa e cartone, con spessori minimi, proprio per facilitarne la naturale decomposizione a contatto con il terreno.

Non essendo soggetto a restrizioni, anche lo spostamento delle ceneri può essere effettuato da chiunque, anche da un privato cittadino che si avvale dei normali mezzi di trasporto. L’unica ragionevole eccezione è rappresentata dal caso di ceneri contaminate radioattivamente.

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