, ,

La causa principale del cancro e perché è stata tenuta segreta

La causa principale del cancro e perché è stata tenuta segreta

Il cancro è una malattia devastante, che purtroppo può colpire chiunque. Ma sai qual è la causa principale del cancro e perché è stata tenuta segreta durante tantissimi anni?

Il dottor Otto Heinrich Warburg è stato uno dei biologi più importanti del ventesimo secolo, che ha dedicato la sua vita allo studio del cancro. Nel 1931 è stato insignito del Premio Nobel per aver scoperto le cause principali del cancro.

Il dottore tedesco ha scoperto che il cancro è il risultato di un modo fisiologico contrario alla vita, in quanto il corpo è troppo acido. Il livello ottimale di pH sano nel corpo è 7.365, e qualsiasi valore al di sotto di questo viene considerato troppo acido. Inoltre, ha scoperto che il cancro si diffonde più rapidamente in ambienti acidi, a causa dei livelli elevati di acido lattico e CO2.

Quando il corpo è alcalinizzato, arriva più ossigeno alle cellule, mentre le cellule tumorali non riescono a sopravvivere con l’ossigeno.

“I tessuti tumorali sono acidi, mentre quelli salutari sono alcalini”, ha detto il dottore. “L’acqua si divide in ioni H+ e OH-, se esiste un eccesso di ioni H+, è acido; mentre se esiste un eccesso di ioni OH-, è alcalino”.

Le sue connessioni fra la formazione del cancro e l’acidità del corpo sono eccezionali. “Tutte le cellule normali hanno un requisito assoluto per l’ossigeno, ma quelle tumorali possono sopravvivere anche senza di esso, è una regola senza eccezioni”, ha detto il dottore. “Privare una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore può convertirla in tumorale”.

Il Dr. Warburg ha inoltre scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche, nel senso che non respirano ossigeno e non possono sopravvivere in presenza di elevati livelli di ossigeno.

Cosa possiamo fare? Sicuramente alcalinizzare il corpo è un ottimo metodo per mantenere il pH sotto controllo.

 

FONTE

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *