,

Eredità e Imposte di Successione

L’eredità

In caso di morte di un individuo si apre la successione in tutti i rapporti giuridici che il defunto aveva aperto al momento della morte.

È necessario distinguere la figura dell’erede da quella del legatario.

È erede chi succede in luogo del defunto in ogni e qualsiasi rapporto che è suscettibile di essere trasmesso. È viceversa legatario chi succede solo ed esclusivamente nel singolo rapporto che è individuato dal testamento o da specifiche norme di legge.

Pertanto è erede chi è chiamato a succedere nella universalità dei beni, o in una quota di essi; è legatario chi si vede attribuito un singolo bene.

Da quanto detto discende come ulteriore conseguenza che l’erede risponderà anche di tutti gli eventuali debiti del defunto (a meno che non accetti l’eredità con beneficio d’inventario), mentre il legatario risponderà solo ed esclusivamente se la cosa legata è gravata da uno specifico onere.

Una volta aperta la successione, la qualità di erede si acquista di regola con un atto volontario che è l’accettazione dell’eredità. Gli effetti di questo atto retroagiscono comunque al momento in cui è avvenuto l’evento morte.

Chi può ereditare

Possono ereditare tutte le persone, compresi i nascituri concepiti al momento della successione.

Anche le società, le Pubbliche Amministrazioni e le associazioni possono essere successori.

Può capitare che il defunto lasci agli eredi dei debiti. Nel caso in cui i debiti superino il valore dei beni, il successore può rinunciare all’eredità, o eventualmente, rifiutarla dopo averla accettata con riserva per valutarne la convenienza.

La legge riconosce una parte dell’eredità al coniuge, ai figli legittimi (ai quali sono equiparati i legittimati e gli adottivi), ai figli naturali nonché agli ascendenti legittimi. Tali soggetti costituiscono la categoria dei  “legittimari” e la loro quota di eredità è intangibile: nemmeno il testatore può intaccarla o apporre pesi o condizioni alle quote.

Se muore il genitore e lascia un solo figlio, legittimo o naturale, a questi è riservata la metà del patrimonio. Se i figli sono di più è loro riservata la quota dei 2/3 da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

Se chi muore non lascia figli legittimi né naturali ma ascendenti legittimi, a favore di questi è riservato 1/3 del patrimonio. In caso di pluralità di ascendenti la quota di riserva è ripartita tra i medesimi in ragione della metà per la linea materna e metà per la linea paterna.

Al coniuge invece è riservata la metà del patrimonio dell’altro coniuge.

A suo favore inoltre è riservato il diritto reale di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare (se di proprietà del coniuge defunto).

Imposte di successione

In base al Decreto Legge 3 ottobre 2006 n. 262, recante “ Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” il meccanismo per le successioni prevede, l’erede coniuge e i parenti in linea retta, come i figli, sull’abitazione principale del defunto pagheranno una cifra fissa di 168 € di imposta ipotecaria e altri 168 € di imposta catastale sui primi 250.000 € di valore dell’immobile trasferito. Sul valore eccedente si pagherà il 3% di imposta ipotecaria e l’1% di imposta catastale (il 4% in tutto). Per le successioni verso parenti oltre il quarto grado l’imposta di registro sarà del 2%, quella ipotecaria del 3% e quella catastale dell’1%.

Per le successioni ad altre persone aumenta l’imposta di registro è al 4%. La materia è passibile di modifiche, essendo in discussione parlamentare.

Imposte sulle donazioni

In base al Decreto Legge 3 ottobre 2006 n. 262, recante ” Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” il meccanismo per le donazioni prevede che sotto la soglia di valore catastale di 180.000 € per le abitazioni “prima casa” si paghi una franchigia di 168 € per gli immobili trasferiti.

Per le donazioni verso parenti oltre il quarto grado l’imposta di registro sarà del 2%, quella ipotecaria del 3% e quella catastale dell’1%. La materia è passibile di modifiche, essendo in discussione parlamentare.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *