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Colf: i contributi

Il contributo che deve essere versato dal datore di lavoro, si calcola in base a:

  • la retribuzione oraria concordata tra le parti;
  • la tredicesima mensilità calcolata in misura oraria;
  • il valore convenzionale del vitto e dell’alloggio, calcolato in misura oraria.

I contributi si versano ogni tre mesi, per tutti i giorni comunque retribuiti, per cui alle ore effettivamente lavorate nel trimestre solare si sommano quelle pagate per i periodi di momentanea assenza dal servizio (per malattia, ferie, festività infrasettimanali, congedo ecc.), nei quali il datore di lavoro continua a corrispondere una retribuzione intera o ridotta, sia di propria iniziativa, sia per accordo col lavoratore, sia per legge.

Per il periodo di assenza si considera un numero di ore uguale a quello di un corrispondente periodo di lavoro.

I contributi versati dal datore di lavoro vengono utilizzati dall’INPS e dall’INAIL per la liquidazione della pensione, della indennità di maternità, degli assegni familiari, della indennità di disoccupazione, della indennità antitubercolare, delle cure termali e delle rendite da infortunio sul lavoro e da malattie professionali.

 

Quanto si paga

Nella seguente tabella sono riportati gli importi dei contributi dovuti per il 2006:

 

Retribuzione effettiva oraria

Importo contributo orario

Con quota assegni familiari

senza quota assegni familiari

Fino a euro 6,70

€ 1,23 (0,28)*

€ 1,16 (0,28)**

oltre € 6,70 e fino a € 8,18

€ 1,31 (0,32)*

€ 1,32 (0,31)**

oltre € 8,18

€ 1,69 (0,39)*

€ 1,60 (0,38)**

lavoro superiore a24 ore settimanali***

€ 0,89 (0,20)*

€ 0,85 (0,20)**

 

*La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.

**Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.

***Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.

 

Almeno 24 ore settimanali

In favore del lavoratore l’INPS registra tanti contributi settimanali quante sono le settimane retribuite, purché per ciascun trimestre risultino versate, in media, almeno 24 ore a settimana.

Per i contributi settimanali versati per meno di 24 ore, invece, si applica una riduzione proporzionale delle settimane accreditate.

Le 24 ore settimanali possono essere raggiunte anche prestando attività lavorativa presso più datori di lavoro.

 

Per informazioni

Contact Center integrato INPS INAIL Tel. 803.164 dal lunedì al venerdì ore 8.00/20.00, sabato ore 8.00/14.00.

(Dal sito internet www.inps.it febbraio 2005)

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