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ICE – Servizio socialmente utile per il soccorso alla persona

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E’ sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc….
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E’ una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso.

Iniziativa della Protezione Civile di Roma.

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Alimentazione per gli over 65

 

L’invecchiamento predispone fisiologicamente ad un elevato numero di malattie

  • cronico-degenerative:
    • cardiovascolari
    • cerebrovascolari
    • tumori
    • malattie respiratorie
  • neuro-degenerative:
    • demenza
    • Parkinson
    • Diabete
    • Osteoporosi

che, come tali, si sviluppano progressivamente nel tempo e alla cui genesi contribuiscono innumerevoli fattori tra i quali l’alimentazione. Per tutelare la salute dell’organismo è importante alimentarsi correttamente; ciò è vero soprattutto dopo i 65 anni di età, quando in entrambi i sessi si modificano sia la composizione corporea sia le richieste energetiche dell’organismo.

Le modificazioni della composizione corporea sono caratterizzate dall’aumento percentuale del tessuto adiposo, con contemporanea riduzione percentuale della massa muscolare.

A causa di queste modificazioni, anche i soggetti con un indice di massa corporea nella norma possono avere una massa muscolare insufficiente. Il quadro può essere ancora più grave se il paziente è sottopeso o obeso. Inoltre, nella donna dopo la menopausa si osserva una modificazione della localizzazione del grasso. Infatti, mentre nella donna giovane il tessuto adiposo si distribuisce prevalentemente sui fianchi, dopo la menopausa il grasso tende ad accumularsi soprattutto sull’addome, come avviene nel maschio, incrementando il rischio cardiovascolare.

Nell’anziano il fabbisogno giornaliero di energia si riduce in conseguenza al rallentamento fisiologico del metabolismo basale, alla riduzione della massa magra e alla diminuzione del dispendio energetico. Questo nuovo stato richiede una riduzione dell’energia introdotta con il cibo, ma anche il rispetto delle regole della corretta ed equilibrata alimentazione per garantire tutti i nutrienti necessari all’organismo.
Molti over 65 tendono a ridurre drasticamente la quantità e la qualità della propria dieta, per svariate motivazioni:

  • Motivazioni sociali: difficoltà pratiche e/o economiche nell’acquisto e nella preparazione degli alimenti.
  • Motivazioni psicologiche: solitudine, isolamento, depressione.
  • Motivazioni cliniche: difficoltà alla masticazione, alla deglutizione, problemi digestivi.

L’alimentazione insufficiente può provocare cali di peso anche gravi o deficit di specifici nutrienti, come:

  • carenza di proteine e ferro (soprattutto in chi non consuma carne e pesce).
  • carenza di calcio (soprattutto in chi non consuma latte e derivati).
  • carenza di fibre e vitamine (soprattutto in chi non consuma frutta e verdura).

Al contrario, alcune persone tendono ad aumentare notevolmente di peso, perché:

  • Riducono il dispendio energetico giornaliero (trascorrono le giornate in casa, escono di rado, interrompono le attività lavorative).
  • Continuano a consumare abbondanti quantità di alimenti, per abitudine o perché ne ricavano gratificazione (i piaceri della tavola).

E’ molto importante che dopo una certa età si mantenga un peso corporeo adeguato, il più possibile nella norma, e si garantisca un corretto apporto di nutrienti, necessari per il benessere dell’organismo. È anche opportuno ingerire una quantità sufficiente di liquidi, dal momento che anche la sensazione di sete si riduce, con rischio di andare incontro a complicanze anche severe come disidratazione ed occlusione intestinale.

 

RACCOMANDAZIONI DIETETICHE GENERALI

  • Idratarsi a sufficienza.
  • Seguire le raccomandazioni per una corretta alimentazione nella popolazione generale in merito alla riduzione di grassi soprattutto di origine animale, di bevande ed alimenti ricchi di zuccheri e all’assunzione di adeguate porzioni di frutta e verdura
  • Evitare periodi di digiuno prolungato.
  • Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come: vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione piuttosto che la frittura, la cottura in padella o i bolliti di carne.
  • Variare il più possibile la dieta perché in ogni alimento ci sono differenti macro e micronutrienti essenziali (vitamine, minerali, proteine e grassi) indispensabili per il buon funzionamento di organi e sistemi.
  • Valutare con il proprio medico la possibilità di introdurre una supplementazione di nutrienti (in particolare vitamina D, ferro, calcio, omega 3).

 

ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE

  • Vino (bicchieri da 125 ml, 2 al giorno per gli uomini, 1 per le donne)
  • Grassi di origine animale, come burro, lardo, strutto.
  • Insaccati: salame, salsiccia, mortadella, ecc..
  • Carni più grasse come frattaglie (cuore, fegato).
  • Pesci più grassi come anguilla, molluschi, conservati sott’olio.
  • Dolciumi: torte, pasticcini, caramelle, prodotti da forno farciti, ecc..
  • Sale. E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia).
  • Bevande zuccherate come succo di frutta, cola, acqua tonica, ecc..

 

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI

  • Pane, pasta, riso e altri cereali debbono essere consumati tutti i giorni in quantità adeguate. Mediamente prima dei 65 anni la porzione standard di pasta è di 70 grammi per la donna e 80 per l’uomo; dopo e fino a 80 anni scende a 60 per lei e 70 per lui, mentre oltre gli 80 anni diminuisce a 50-60 grammi. Consumare preferibilmente pasta corta di piccolo formato. Chi ha gravi difficoltà a masticare o deglutire, può sostituire la pasta con semolino o crema di riso; preferire pane morbido, eventualmente inumidito nel latte o nel brodo. Chi ha gravi difficoltà a masticare o deglutire, può sostituire il pane con patata lessa o in purè.
  • Verdura, almeno una porzione ad ogni pasto, cruda o cotta. Chi ha difficoltà masticatorie può scegliere verdura lessata o al vapore, centrifugata o in minestrone. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo.
  • Frutta. Consumare ogni giorno due-tre frutti di medie dimensioni. La frutta andrebbe consumata con la buccia (ben lavata). Chi ha difficoltà masticatorie può scegliere frutta cotta o frullata o in mousse.
  • Legumi (fagioli, piselli, lenticchie…) associandoli ai cereali (ad es. pasta e fagioli, riso e piselli) oppure in minestrone. Chi non tollera i legumi perché soffre di meteorismo, può consumarli passati o centrifugati.
  • Pesce. Alternare tutti i tipi di pesce, importante per il loro contenuto di omega 3 fattore protettivo cardiovascolare e della funzionalità cognitiva. Pesce fresco o surgelato e occasionalmente, se necessario, pesce in scatola preferibilmente al naturale. Privilegiare pesce azzurro. Da consumare frequentemente, possibilmente cotto in modo che le carni rimangano morbide.
  • Carne: manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale, cavallo, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile, preparandola in polpetta, ragù o hamburger se sono presenti problemi di masticazione. Privilegiare la carne bianca (3 porzioni alla settimana)
  • Latte o yogurt parzialmente scremato o magro, una porzione ogni giorno (gli intolleranti al lattosio possono utilizzare il latte delattosato o il Grana Padano DOP perché privo dello zucchero del latte).
  • Formaggi, un paio di volte a settimana, sostituire il secondo piatto di carne o uova con formaggio fresco o stagionato come il Grana Padano DOP, questo formaggio può anche essere consumato giornalmente grattugiato (un cucchiaio 10 grammi) per insaporire i primi o i passati di verdura al posto del sale. Il Grana Padano è un concentrato di latte, ma meno grasso del latte intero perché parzialmente decremato durante la lavorazione, il suo consumo incrementa l’apporto proteico ai pasti e favorisce il raggiungimento del fabbisogno giornaliero di calcio.
  • Affettati scegliere i più magri (prosciutto cotto o al forno, crudo, bresaola, speck, arrosto di pollo o tacchino), privandoli del grasso visibile.
  • Uova non sono affatto controindicate né prima né dopo i 65 anni: al contrario, rappresentano un alimento nutriente, economico e ricco in proteine. Si consiglia di consumare un paio di uova alla settimana salvo controindicazioni cliniche.
  • Olio extravergine di oliva a crudo nella giusta quantità per condire gli alimenti
  • Erbe aromatiche, aceto, limone come condimento.
  • Acqua, almeno 2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale e ricca in calcio 200 ml per litro).

 

CONSIGLI COMPORTAMENTALI

  • Evitare la sedentarietà. Muoversi, andare in bicicletta, camminare il più possibile, fare ginnastica, ballare, fare esercizi di rinforzo muscolare, ad una intensità adeguata al proprio stato di salute. L’attività fisica e lo stile di vita attivo nella terza età portano vantaggi fisici e psicologici come il miglioramento del tono dell’umore, l’aumento della forza e resistenza dei muscoli e facilitano il mantenimento del peso. Inoltre, l’attività motoria regolare e continuativa aiuta a prevenire e contrastare le malattie cardiometaboliche e l’osteoporosi.
  • Uscire spesso di casa, frequentare ambienti socialmente attivi per migliorare il tono dell’umore e prevenire fenomeni depressivi.
  • Monitorare la presenza di disfagia per poter eventualmente modificare la consistenza del cibo e dei liquidi.
  • Monitorare il peso corporeo per prevenire la malnutrizione sia in difetto che in eccesso. Qualora non fosse possibile rilevarlo (pazienti allettati o con difficoltà nel salire sulla bilancia) valutarne visibilmente un eventuale variazione (indumenti più larghi, cinture allacciate più strette, ecc.).
  • Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi degli ingredienti, della scadenza e del modo di conservazione.
  • Bere frequentemente anche quando non si avverte la sete, magari rendendo gradevole il sapore dell’acqua, aggiungendo un goccio di limone o consumando tisane alla frutta senza zucchero.

 

VALUTARE L’APPORTO DI ANTIOSSIDANTI E NUTRIENTI PROTETTIVI
Chi ha superato i 65 anni ha certamente verificato più di altri che alcuni coetanei sembrano essere più vecchi e altri più giovani, non solo per il comportamento più o meno giovanile, ma a causa di un minore benessere. Il nostro organismo può invecchiare precocemente, cioè i nostri organi e sistemi (compreso quello muscolo scheletrico e nervoso) possono avere uno stato e un’efficienza inferiore a quella che dovrebbero avere fisiologicamente. Questo dipende da quanto il nostro stile di vita sia in grado di mantenere in salute il nostro organismo.

Avvertenze
I consigli dietetici forniti sono puramente indicativi e non debbono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del medico, in quanto alcuni pazienti possono richiedere adattamenti della dieta sulla base della situazione clinica individuale.

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10 buoni consigli: Quando e quanto devi mangiare

1 – Quando devi mangiare.

Il tuo organismo necessita d’energia a tutte le ore del giorno. Suddividi le calorie giornaliere in 5 pasti per aiutare a mantenere il metabolismo attivo e a non arrivare a pranzo e a cena con troppa fame. Saltare i pasti non fa dimagrire.

Distribuisci le calorie dell’intera giornata seguendo uno schema più o meno simile a queste proporzioni: 20-25% a colazione. 5-10% spuntino a metà mattina. 35-40% a pranzo. 5-10% merenda. 30-35% cena. Consuma i pasti ad intervalli regolari, mangia senza fretta masticando a lungo. Non mangiare dopo le 21 e non coricarti prima di 2 ore dopo cena.

 

2 – Quanto pescato.

Introduci nella tua alimentazione, almeno 3 volte a settimana, una porzione di pesce (fresco o surgelato, circa 150 grammi) ricco di nutrienti, vitamine e minerali. Dai la preferenza al pesce azzurro (alici, sardine, sgombri) al salmone e al merluzzo, perché ricchi in acidi grassi polinsaturi Omega 3. Gli Omega 3 sono presenti anche in altri alimenti come la frutta secca (noci, mandorle, semi, ecc.).

 

3 – Quanta frutta.

Consuma almeno 3 frutti al giorno durante i pasti principali o negli spuntini. Scegli frutta fresca di stagione, meglio se mangiata cruda o frullata senza l’aggiunta di zucchero. Se i frutti sono piccoli ricorda che una porzione deve essere circa 150 g. Non conservarla a lungo e se la spremi o frulli bevila subito. Scegli la frutta di stagione e cambia spesso il colore.

 

4 – Quanta verdura.

Mangia quotidianamente 2 porzioni di verdura. È importante consumare verdure fresche – possibilmente di stagione – preferendo le verdure crude a quelle cotte. Se le cuoci, preferisci cotture al vapore, microonde, alla griglia e comunque cuocile poco, per mantenere il più possibile le proprietà antiossidanti delle vitamine. Condisci la verdura aggiungendo succo di limone: la vitamina C in esso contenuta favorisce l’assorbimento del ferro presente negli alimenti vegetali; oppure bevi succo di agrumi durante i pasti e acqua a parte. La vitamina C è un potente antiossidante.

 

5 – Mangia tutti i colori.

Varia tutti i colori della verdura e della frutta nell’arco della settimana o meglio ancora tutti i giorni. Ad ogni colore corrispondono diverse sostanze antiossidanti: Leggi la scheda: Colori e antiossidanti di frutta e verdura.

 

6 – Quanto latte e latticini.

Mangia tutti i giorni un vasetto di yogurt da 125 g, o 150 ml di latte (anche parzialmente scremati) o 10-25 g (un cucchiaio grattugiato equivale a 10 g) di Grana Padano DOP, che è un concentrato di latte fresco, ma meno grasso del latte intero perché parzialmente decremato durante la lavorazione. Questi latticini apportano buone quantità di Vit. A, Zinco, Selenio e altri importanti minerali, soprattutto di calcio.

 

7 – Quanto olio extravergine d’oliva.

L’olio extravergine di oliva va consumato preferibilmente a crudo perché ricco in acidi grassi monoinsaturi, vitamina E e polifenoli. Si consiglia di consumarne almeno 4-6 cucchiaini da tè al giorno (equivalenti a 20-30 g). E’ ottimo anche per cucinare, usalo con moderazione ricordando che 1 g apporta 9 calorie (Kcal).

8 – Spezie e erbe aromatiche.

Abituarsi a cucinare usando le spezie dà 2 grandi vantaggi. Primo ti permette di dare sapore ai cibi e quindi utilizzare meno grassi e sale. Secondo sono molto ricche di antiossidanti. Usa spezie o erbe aromatiche a volontà sia fresche nel periodo della loro raccolta, sia essiccate nel resto dell’anno. Scegli quelle mediterranee come, basilico, rosmarino, salvia, erba cipollina, prezzemolo, ecc., ed anche quelle più esotiche come, curry, curcumina (in polvere o la radice da grattugiare), zafferano, pepe, noce moscata, ecc.

 

9 – Quanta acqua, bevande.

Durante la giornata bevi almeno 8-10 bicchieri d’acqua (equivalente a 1,5 o 2 litri), ricorda di bere anche se non hai sete, l’acqua è fondamentale per tenere idratato il tuo corpo e per tante altre funzioni. Se vuoi puoi bere anche infusi e tisane o tè (4/500 cl al giorno) e non più di 2 o 3 tazze di caffè. Bevi solo raramente bevande zuccherate anche se sono alla frutta o cole.

 

10 – Quanto vino.

Se vuoi, puoi bere ai pasti del vino, limitandoti a 1-2 bicchieri al giorno se sei donna e 2-3 se sei uomo (un bicchiere da vino è 125 ml di birra 150ml). Puoi usare il vino per cucinare perché l’alcol evapora e rimane solo il sapore. Non bere superalcolici. Ricorda che gli alcolici contengono etanolo (alcol etilico) che apporta 7 Kcal per grammo, dosi eccessivi provocano danni e invecchiamento precoce a organi e sistemi, dall’apparato digerente al cervello.

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Manuale di primo soccorso

Il primo soccorso

Schede di comportamento

 

  Questa pubblicazione vuole essere un aiuto semplice per tutti coloro  che si trovino  a dover soccorrere una persona.

Nei momenti di bisogno è fondamentale sapere cosa si deve fare e come intervenire, ma soprattutto bisogna sapere cosa “non fare”.

Innanzi tutto il comportamento del soccorritore dovrà essere basato sulla rapidità di decisione e su regole di comune buon senso.

Clicca qui per Visualizzare il Manuale

 

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Cosa posso fare per evitare di cadere

Sono molti gli anziani che cadono ogni anno ed alcuni di quelli che cadono, riportano lesioni, talvolta gravi. Si può cadere sia perché si inciampa oppure perché si hanno giramenti di testa o perché le gambe sono deboli.

In qualunque caso le cadute sono eventi evitabili. Per la loro prevenzione bastano spesso semplici accorgimenti soprattutto rivolti alle piccole cose della vita quotidiana.

Segui queste semplici regole

  1. Usa un bastone adatto alla tua altezza
  2. Non ti alzare velocemente dal letto
  3. Indossa scarpe adatte con suole non scivolose
  4. Non salire su sgabelli o sedie o scale
  5. Fai regolare esercizio fisico
  6. Limita l’assunzione di alcool

 

Rendi più sicura la tua casa

  1. Usa luci notturne in bagno, in camera da letto, sulle scale, nei corridoi
  2. Utilizza sedie o poltrone con braccioli e con schienali non troppo reclinati
  3. Non passare la cera sui pavimenti
  4. Rimuovi i tappeti o bloccali sul pavimento
  5. Non lasciare o non far passare cavi elettrici sui pavimenti
  6. Installa corrimani e punti di appoggio in bagno, nella doccia e ad entrambi i lati delle scale
  7. Mantieni calda e ben illuminata la tua casa
  8. Elimina i mobili instabili

E per strada …

  1. Fai attenzione ai veicoli in movimento, per evitarli potresti perdere l’equilibrio
  2. Fai attenzione agli scalini, alle rampe ed alle scale mobili
  3. Cerca di evitare di camminare su superfici irregolari
  4. Ricorda che le luci possono abbagliarti e non farti vedere gli ostacoli

 

Impara a rialzarti

  1. Girati sulla pancia
  2. Mettiti carponi ed avvicinati ad un mobile stabile
  3. Usalo come punto di appoggio per rialzarti
  4. Alzati e siediti su una sedia per recuperare le forze
  5. Se non riesci ad alzarti cerca di tenerti al caldo avvolgendoti in qualsiasi cosa sia accessibile, quali coperte, tovaglie, cappotti, asciugamani, accappatoi

 

Parla col tuo medico

  1. Non sottovalutare i piccoli disturbi:

… riferisci al tuo medico se senti la testa che ti gira, le gambe deboli, se hai le vertigini o la sensazione di sbandamento, se ti senti instabile o se hai disturbi della vista o dell’udito

  1. Se sei già caduto:

… riferisci al medico ogni tua caduta e le sue circostanze

… ricordati di portare al medico tutti i farmaci che prendi

 

Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio

via di Santa Costanza, 53 –  00198 Roma

telefono: 06 830.60.407 – fax: 06 830.60.463

www.asplazio.it – e-mail: anziani@asplazio.it

 

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Sistema di allarme per la prevenzione degli effetti del caldo a Roma

Cosa è

È un sistema di allarme (HHWWS), studiato per segnalare con 72 ore di anticipo le giornate particolarmente a rischio per le ondate di caldo, nelle aree urbane. L’allarme è basato sulle previsioni meteorologiche e di inquinamento atmosferico locali, sulla struttura urbana e sulla struttura demografica della popolazione, sulla relazione clima- effetti sulla salute.

Fa parte di un progetto di prevenzione nazionale del Dipartimento della Protezione Civile nelle principali città italiane.

 

Come funziona il sistema

Il sistema è in funzione dal 15 Maggio al 30 Settembre: il Dipartimento di Epidemiologia della ASL RME elabora quotidianamente un bollettino, segnalando l’eventuale stato di attenzione, allarme o emergenza, se prevede condizioni di rischio per la salute a causa del caldo. Il Comune di Roma attiva la rete di informazione TV, stampa locale e i servizi sul territorio a sostegno delle fasce più a rischio.

 

Cosa è opportuno fare

È opportuno che gli anziani osservino misure di prevenzione (vedi “Sole sì, soli no”), se necessario facciano riferimento ai servizi sociali (vedi Servizio Sociale Municipi), al volontariato (vedi Pony della Solidarietà) e alle reti di aiuto familiari e di vicinato.

I Medici di Famiglia sono particolarmente coinvolti nel monitoraggio dei pazienti da loro ritenuti a rischio.

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Consigli per difendersi dal freddo

Anche il freddo, come e ancor di più del troppo caldo, può essere una insidia per chi è avanti con gli anni, per questo è consigliabile prendere opportuni accorgimenti durante il periodo invernale per evitare i possibili danni legati ad una temperatura troppo rigida. Ecco alcune semplici raccomandazioni per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell’anno e proteggersi dal malanni dell’inverno, dei quali l’influenza è il più noto ma non il solo.

IN CASA

  • Mantenere l’ambiente caldo (tra 21° e 23°), ben areato e soprattutto ben umidificato ponendo dei recipienti con acqua sui radiatori : una casa troppo fredda o troppo calda può costituire una insidia.

Se si ha un riscaldamento autonomo a combustione aver cura della manutenzione e del corretto funzionamento degli apparecchi: stufe a carbone, a gas, a legna, caldaie, boiler, cucine, camini aperti. Nei locali che ospitano le installazioni a combustione deve essere garantita una ventilazione sufficiente per evitare l’accumulo nel proprio appartamento di gas tossici.

 

  • La pulitura dei camini e dei condotti di evacuazione dei gas va effettuata almeno una volta l’anno.

 

  • Se usate stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa d’acqua calda) evitate il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo: si rischiano ustioni o seri problemi vascolari.

Se si usano dei mezzi per scaldare il letto quali scaldini o termocoperte toglierli o spengerli sempre prima di coricarsi.

 

FUORI CASA

  • Uscite nelle ore meno fredde delle giornate, evitare le prime ore del mattino e quelle serali, soprattutto chi soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie deve evitare di esporsi a temperature troppo rigide.
  • Usate vestiti che proteggano dal freddo: guanti, sciarpa e cappello assieme ad un buon cappotto sono degli ottimi ausili.

Usate protettori per le labbra e creme idratanti per le mani: vento e freddo possono causare fastidiose screpolature o “geloni”.

Quando si entra in un ambiente riscaldato abbiate sempre cura di spogliarvi per evitare di sudare e di conseguenza raffreddarvi quando uscite. In presenza di neve o ghiaccio fare molta attenzione, il pericolo di cadere e farsi male è grande anche per chi non ha particolari problemi di equilibrio.

 

MANGIARE E BERE

  • Bevande calde, come tè e tisane o semplici spremute aiutano a mantenersi caldi e a reintegrare i liquidi . Evitate alcool e superalcolici perché fanno disperdere il calore prodotto dal corpo e possono quindi portare all’ipotermia

 

  • Preferite frutta, verdura e pasti leggeri: la frutta fresca e le verdure contengono vitamine e sali minerali molto utili all’organismo per difendersi dalle insidie del freddo.

Altri alimenti consigliati sono la pasta e fagioli o pasta con le verdure:

danno subito energia e forniscono fibre naturali utili per l’organismo.

Anche il brodo di pollo è consigliato: apporta liquidi e contiene proteine facilmente digeribili.

 

L’INFLUENZA

L’influenza è solo una delle malattie da raffreddamento che ci possono colpire d’inverno, è però quella che più di ogni altra mette a rischio l’equilibrio di salute di chi è già affetto da altre malattie per cui è importantissimo imparare a proteggersi.

  • È fondamentale vaccinarsi per tempo (tra metà ottobre e metà novembre), prima cioè che arrivi l’inverno. La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata gratuitamente presso il proprio medico di famiglia o presso la ASL di appartenenza.

Evitare, se possibile, ambienti chiusi e sovraffollati, e soprattutto non fumare: il fumo oltre a peggiorare i sintomi respiratori, facilita la trasmissione di agenti infettivi.

 

IN CASO DI MALATTIA

  • riposare a letto quando se ne sente la necessità
  • bere molto per favorire l’espettorazione e reintegrare i liquidi e i sali minerali persi attraverso la sudorazione
  • non coprirsi troppo per non ostacolare la riduzione della temperatura corporea

In caso di febbre molto elevata o dolori muscolari o mal di testa fastidioso ricorrere solo ai farmaci sintomatici (es. PARACETAMOLO)  e comunque consultare sempre il proprio medico; assolutamente evitare di assumere in modo autonomo antibiotici senza aver sentito un medico: se la febbre rimane alta o i sintomi non migliorano dovrà essere solo il medico a consigliare ulteriori accertamenti e a prescrivere la terapia idonea.

 

Sono pochi e semplici consigli, che vi aiuteranno a prevenire i danni del freddo intenso.

 

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14 Consigli per difendersi dal caldo estivo

SOLE SÌ, SOLI NO.

Campagna per proteggere gli anziani dal grande caldo

Gli anziani devono fare sempre attenzione alla loro salute, ma durante l’estate il livello d’attenzione deve essere maggiore. Il calore e l’umidità, infatti, possono mettere a dura prova la già ridotta capacità dell’organismo di adattarsi. Per proteggervi dalla disidratazione e da colpi di calore, che sono sempre in agguato, soprattutto se siete affetti da malattie croniche e prendete qualche medicina, potete seguire questi semplici consigli. Modificando un po’ le vostre normali abitudini potrete affrontare al meglio il caldo estivo.

Ecco alcune regole di base.

 

IN CASA

  • Arieggiate la casa il più possibile durante le ore fresche. Chiudete i vetri e agganciate le persiane durante le ore calde. State di più nell’ambiente meno esposto ai raggi del sole ed evitate le correnti d’aria.
  • Utilizzate, se potete, un climatizzatore d’aria:

è senz’altro la cosa migliore. Ma attenzione a non creare uno sbalzo di temperatura troppo forte, perché causa raffreddamenti e malesseri.

La temperatura ideale è di 5 o 6 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna.

È importante anche deumidificare l’ambiente per abbassare il livello di umidità e rendere l’aria più respirabile.

Soprattutto, si permette di nuovo la sudorazione, che riduce il calore del corpo.

Se usate il ventilatore, posizionatelo in alto e fate attenzione che il flusso d’aria non sia diretto verso di voi.

Occorre tenere presente che, quando fa molto caldo, il ventilatore è poco efficace, e può addirittura contribuire a surriscaldare l’ambiente.

 

FUORI CASA

  • Uscite solo al mattino presto e dopo il tramonto, se l’aria si è rinfrescata.

Evitate assolutamente di uscire fra le 11 e le 17:

in queste ore l’aumento dell’ozono e degli inquinanti derivati dai gas di scarico delle automobili rendono l’aria veramente irrespirabile, e il rischio di un malore diventa molto più alto.

A questo proposito, è utile tenere in casa una scorta di generi di prima necessità, in modo da poter evitare di uscire quando fa molto caldo.

 

  • Usate vestiti comodi e leggeri, chiari e non aderenti, di cotone, di lino o di altre fibre naturali: i colori scuri e i materiali sintetici trattengono il calore.

  • Copritevi il capo e proteggete gli occhi con occhiali da sole. È importante anche difendere la pelle dalle scottature con opportune creme ad alta protezione, come quelle che si usano al mare per i bambini.

  • Se siete affetti da diabete, esponetevi al sole con molta cautela, perché la vostra sensibilità al dolore è minore, e potreste ustionarvi anche senza accorgervene.

MANGIARE E BERE                              

  • Bevete molta acqua, anche quando non avete sete, perché l’intensità di questo “segnale di allarme” naturale dell’organismo, diminuisce con l’avanzare dell’età o con l’uso di alcuni farmaci.

Bisogna bere almeno due litri d’acqua al giorno (o 10 bicchieri); anche di più se sudate molto.

 

  • Evitate gli alcolici, il caffè e le bevande gassate che contengono zucchero o caffeina. Alcol e caffè, infatti, hanno effetto diuretico e, quindi, fanno perdere più liquidi ancor più necessari quando fa caldo.
  • Evitate anche le bevande troppo calde o troppo fredde. 
  • Fate pasti leggeri e frequenti, senza tanti condimenti. Sono consigliati gelati e sorbetti al gusto di frutta. 
  • Mangiate molta frutta e verdura, anche sotto forma di centrifugati e frullati.

Questi cibi contengono una grande percentuale d’acqua e sono una fonte naturale di vitamine e sali minerali.

 

LE MEDICINE

Se prendete medicine per il diabete, per la pressione o per il cuore, è importante consultare il medico per “aggiustare” la terapia.

 Se soffrite di patologie bronco-polmonari evitate di passeggiare nelle ore più calde. Bevete molto, possibilmente più di 10 bicchieri d’acqua al giorno. Evitate di passare all’improvviso dal caldo al freddo.

Se, ad esempio, entrate sudati in un ambiente con aria condizionata, copritevi e cercate di respirare con il naso almeno nei primi minuti.

…IN OGNI CASO

Se avvertite mal di testa, debolezza, sensazione di svenimento o di calo di pressione, bagnatevi subito il viso e la testa con acqua fresca, distendetevi al fresco, rimanete a riposo e, ovviamente, chiedete aiuto.

Sono pochi e semplici accorgimenti, che vi aiuteranno a prevenire i danni del caldo eccessivo.

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Fisioterapia

Quando è necessario ricorrere alla fisioterapia?
La fisioterapia è un tipo di terapia medica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie congenite o acquisite dell’apparato neuromuscoloscheletrico. La fisioterapia può essere conservativa – tesa cioè al recupero o alla conservazione delle abilità neurologiche e muscolari residue di un soggetto anziano o malato – o riabilitativa, intesa cioè come terapia per il recupero delle funzionalità neuromotorie di un paziente convalescente in seguito a traumi o patologie più o meno invalidanti. E’ necessario quindi ricorrere alla fisioterapia ad esempio a seguito di incidenti e patologie che impattano in maniera negativa le capacità motorie e neurologiche di un individuo. Nel caso specifico degli anziani, inoltre, la fisioterapia è uno strumento molto utile per combattere il declino neurofunzionale che tende a manifestarsi col passare degli anni.

Come si accede ai servizi fisioterapici?
E’ possibile richiedere servizi fisioterapici presso gli uffici preposti della propria ASL territoriale di competenza semplicemente presentando la richiesta del proprio medico curante o l’impegnativa del medico specialista.  A questo punto è il paziente stesso che prenota il servizio di fisioterapia direttamente presso gli ambulatori di riabilitazione presenti sul territorio, a seconda di disponibilità e possibilità di spostamento. In caso di oggettive difficoltà di trasporto dell’assistito o patologie particolarmente invalidanti è possibile richiedere servizi di fisioterapia anche a domicilio.

Questi servizi hanno un costo?
Come tutte le prestazioni mediche specialistiche, anche le cure fisioterapiche sono soggette a ticket sanitario, il cui importo varia a seconda della fascia di reddito ISEE a cui appartiene l’assistito.